Tutto il bello e il brutto dei viaggi

1024 768 Carlo Dr. Taiariol

Ormai è ora, chiudete le valige e pronti a partire; Londra, New York, Tokyo, Dubai, Nuova Delhi, Bali, Malta, ecc…

Ovunque voi andiate, dovrete fare i conti con la famosa “Diarrea del viaggiatore”. Una patologia quasi fisiologica per coloro che intraprendono un viaggio lontano o vicino che sia. È ovvio che più ci si allontana, più si va incontro ad abitudini alimentari differenti o misure igieniche non del tutto nella norma.

La diarrea del viaggiatore, chiamata anche “Vendetta di Montezuma”, è una sindrome caratterizzata da 2/3 o più evacuazione di feci non formate o liquide nell’arco delle 24 ore a cui si possono accompagnare altri sintomi intestinali o generali. Nella maggior parte delle volte si presenta senza febbre.
La diarrea compare generalmente nei primi giorni di viaggio, e dura 3 o 5 giorni, arrecando al viaggiatore disturbi fastidiosi.

La causa principale, che colpisce soprattutto persone derivanti da città industrializzate e con un alto livello socio-economico, è quella microbiologica, cioè derivata da microrganismi, siano essi batteri, virus, parassiti o raramente miceti.
Il contagio del viaggiatore con i microrganismi avviene generalmente attraverso l’ingestione di alimenti, acqua o liquidi infetti e contaminati. Questi alimenti sono contaminati con residui fecali depositati da mosche ed altri insetti, mani sporche, o oggetti non puliti adeguatamente. Il contagio può avvenire anche attraverso le proprie mani sporche, l’utilizzo di asciugamani o biancheria contaminata, frequentazione di ambienti con scarsa igiene.

Sono moltissimi i microrganismi che possono mettere a soqquadro la nostra flora intestinale e provocarci questi episodi di diarrea. Che altro non sono che dei meccanismi di difesa con cui il corpo cerca di allontanare gli agenti dannosi dall’intestino.

Vediamo quindi come ridurre al minimo il problema:

  • Sicuramente la migliore forma di prevenzione consiste nell’attuare le misure di igiene sia alimentare che personale. Specialmente in quei paesi dove il tasso di sviluppo e igiene sono sotto la media.
  • Mai bere l’acqua del rubinetto e occhio a ghiaccio e derivati. Preferite sempre bibite imbottigliate e sigillate.
  • Frutta: assolutamente sbucciata e mai mangiare la buccia, attenzione anche alla frutta lavata. Le banane sono i frutti più mangiati, poiché facili da aprire e protetti da una buccia molto rigida.
  • Cibo: assicuratevi che sia sempre ben cotto. Possibilmente servito bollente, così da essere più tranquilli.
  • Non sottovalutate il vostro olfatto, se doveste sentire strani odori prima di mangiare, astenetevi dal farlo.
  • Prima di partire, consigliamo una profilassi probiotica a base di fermenti lattici, nella settimana precedente alla partenza.
  • Questi vanno assunti anche durante tutto il viaggio. Consigliamo fermenti lattici più resistenti, disponibili anche dopo il passaggio nell’ambiente acido dello stomaco.
  • Nei giorni di viaggio assumere al mattino anche integratori di sali minerali.

Se questi semplici accorgimenti non dovessero bastare, non temete e seguite altri semplici accorgimenti:

  • Continuate ad assumere sali minerali e fermenti lattici.
  • Nel caso dovesse persistere la diarrea si può assumere prodotti antidiarroici comuni. Cercate però di effettuare il maggior numero di scariche prima di assumere questi farmaci, in questo modo si allontanano il maggior numero di agenti patogeni dall’intestino.
  • In casi rari la diarrea del viaggiatore può essere grave e per questo necessitare di interventi medici.

Dopo tutte queste “rasicurazioni” vi auguriamo delle buone vacanze e non fatevi frenare da una banale diarrea. Per maggiori informazioni non esitate a chiedere a tutto il nostro staff per scoprire le profilassi da adottare a seconda del paese in cui vi state recando.

AUTORE

Carlo Dr. Taiariol

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